Business Plan con Analisi dei dati

Business PlanCon il Business Plan si ottiene la stima costi/benefici di un ipotetico investimento, al fine di valutarne l’effettiva fattibilità e l’impatto che questo ha sulla struttura societaria promotrice, è necessario porre particolare attenzione a tutte quelle variabili, particolarmente sensibili, che al loro variare possono generare sostanziali modifiche degli indicatori sintetici di risultato. Le variabili che vanno a comporre gli scenari futuri di un’iniziativa sono di solito elevate e caratterizzate da incertezza. Questo rende indispensabile il compimento di un primo ed importantissimo passo verso la comprensione dei costi e dei benefici, che tale iniziativa comporterà: la scelta delle variabili critiche. Esse variano da caso a caso e vanno scelte con accuratezza. Un criterio generale suggerisce di considerare le variabili che generano una variazione dell’ 1%, per una corrispondente medesima variazione (1%) del Tasso Interno di Rendimento (TIR) o una variazione del 5% del Valore Attuale Netto (VAN).
Ora andremo a vedere come realizzare il nostro business plan con Excel .

Business PlanPer rendere più chiara la realizzazione del foglio di lavoro, simuleremo una situazione reale che si può verificare in qualsiasi azienda.  Supponiamo di avere una piccola azienda volta alla produzione di materiale per cartolibrerie  e che si presenti l’opportunità di inserire in catalogo un nuovo prodotto ( temperino). Dalle relative indagini di mercato, questo risulta essere molto richiesto e, per aggiungerlo al nostro listino, si riscontrano due necessità aziendali : investire in una nuova macchina ed assumere un’unità specializzata per la sua gestione. Senza complicarci la vita in calcoli finanziari complessi, buttiamo giù un quadro economico della situazione, considerando costi e ricavi connessi alla nuova iniziativa. Successivamente applichiamo al flusso di cassa le formule di TIR e VAN, che rappresenteranno i nostri indicatori economici di valutazione.

Business PlanLa prima cosa da fare è quella di approntare un piccolo Business Plan che evidenzi costi e ricavi. Inseriamo una piccola matrice all’interno della quale aggiungeremo i dati relativi all’investimento. È importante distinguere quale quota del costo totale rimane a carico dell’investitore (Equity) e quale viene finanziata.
Nello stesso foglio di lavoro inseriamole altre tabelle di inserimento dati ed elaborazione relativamente a tutti i Costi Variabili (Cv) e i Costi Fissi (Cf). Inseriamo una tabella per inserire i ricavi ed una per i dati generici (ad esempio la tassazione). Per la rata del finanziamento usiamo la formula =-RATA(tasso interesse;anni;capitale.
Creiamo in un secondo foglio (che nomineremo Costi e Ricavi) una tabella che contenga tante colonne quanti sono gli anni su cui vogliamo fare l’analisi, aggiungendo l’anno 0. Inseriamo nelle righe costi e ricavi, richiamandoli dal foglio di inserimento dati creato. Ottenuto l’utile aggiungiamo l’esborso negativo dell’investitore (equity) all’anno 0.

Business PlanA questo punto, nella cella A16, appena sotto il flusso di cassa, inseriamo la formula per calcolare il Tasso Interno di Rendimento. Il codice da digitare è il seguente: =TIR.COST(B15). Proseguiamo con la cella A17 inserendo =TIR. COST(B15:C15) e così via. All’anno 15 avremo la formula =TIR.COST(B15:Q15).
Sotto la riga del TIR inseriremo il Valore Attuale Netto. Il funzionamento è simile alla formula del TIR, dovremo solo aggiungere il tasso di attualizzazione sempre uguale. Nella cella A16 digiteremo =VAN(tasso di attualizzazione;B15). All’anno 15 avremo =VAN(tasso di attualizzazione;B15:Q15).

Dopo aver inserito tutti i dati, possiamo finalmente entrare nel vivo del nostro progetto: l’analisi di sensibilità. Con la compilazione di un piccolo business plan, abbiamo a disposizione le variabili del problema, i costi e i ricavi in particolare, e gli indici che utilizzeremo come indicatori dell’investimento (insomma una base di partenza per mettere in pratica l’analisi). Nella fattispecie useremo il TIR, e le sue variazioni, per stabilire come le variabili del problema lo influenzano. Il Tasso Interno di Rendimento rappresenta la resa di un investimento. In particolare è calcolato sulla parte di investimento sostenuta direttamente dall’investitore , in quanto la restante parte verrà erogata dalla banca sottoforma  di finanziamento e restituita con i ricavi di esercizio.

Business PlanPer prima cosa creiamo una matrice che contenga, nell’intestazione di riga, la prima variabile sensibile; e nell’intestazione di colonna, la seconda variabile. Scegliamo ad esempio il costo della materia prima ed il numero di prodotti venduti in un anno come variabili sensibili, inserendo sette valori. La matrice sarà 7×7.

Dopo aver impostato la nostra tabella .Selezioniamo la scheda Sviluppo. Se non è visibile attiviamola dalle Opzioni di Excel. Cliccando su Visual Basic nel menu Codice. Dal menu Inserisci selezioniamo Modulo. Qui inizieremo a scrivere l’intestazione della macro, che chiameremo Analisi e iniziamo a dichiarare le variabili come da immagine.

Inseriremo una tabella 3×2 sotto la precedente. Aggiungiamo numero di riga e colonna della prima e della seconda variabile sensibile, in questo caso F3, quindi 3 e 6 per la prima e C15, quindi 15 e 3. Faremo la stessa cosa per l’indice da monitorare, in questo    caso il TIR all’anno 15 Q16, quindi 16 e 16.

Ora inseriremo tutti i valori necessari all’interno delle variabili dichiarate. In particolare i e j sono due variabili numeriche che serviranno come contatori dei cicli For successivi. Memorizzeremo righe e colonne di variabili e indice, salvando nelle variabili parcheggio i valori di partenza di queste ultime.

Business PlanA questo punto passiamo ad analizzare il cuore della macro. Questo sarà composto da due cicli For, che scansionano la matrice creata inserendo i valori dell’indice( ottenuti sostituendo di volta in volta i diversi valori delle variabili sensibili). Al termine ricopiamo i valori delle variabili parcheggio al loro posto.

Business PlanLa funzione principale della macro che si è utilizzata in questo esercizio, è quella di far variare automaticamente una o due variabili sensibili prescelte, andando a registrare in una matrice i valori degli indici economici ottenuti. Faremo in modo di poter scegliere, di volta in volta, su quale elemento intervenire. La macro utilizza due cicli For concatenati, nei quali si prevede di modificare le variabili con i valori del range prescelto, e riportare ciclo per ciclo il TIR e il VAN nella matrice predisposta. È anche necessario prendere in considerazione  la predisposizione di una variabile di parcheggio, nella quale verrà memorizzato il valore iniziale delle variabili. Questo verrà poi reinserito per riportare il foglio di calcolo alla situazione iniziale. Per l’attivazione della macro useremo un pulsante, mentre impiegheremo la formattazione condizionale per tutta la matrice; stabilendo i valori soglia e i colori che le celle dovranno assumere. In questo modo potremo delineare le aree di convenienza, o di non convenienza, delle nuova iniziativa imprenditoriale. In particolare predisporremo una matrice 2×3, dove andremo a digitare riga e colonna delle due variabili da modificare; nonché la riga e la colonna della cella che contiene l’indicatore economico da monitorare. I sei numeri interi, corrispondenti a righe e colonne, verranno memorizzati in sei variabili. Utilizzeremo poi altre due variabili contenenti rispettivamente il numero di righe e di colonne della tabella da riempire con i risultati della simulazione. Ed ancora, come già accennato precedentemente, due variabili di parcheggio nelle quali memorizzare i valori iniziali.

Business PlanNon ci resta altro che creare un foglio con un grafico che permetta con un facile colpo d’occhio rappresentare la situazione del nostro investimento.

I dati che considereremo sono quelli che si discostano dal valore centrale. Nel caso in cui il calcolo del TIR sia troppo basso, e dia quindi errore, consideriamo come valore minimo zero. Nel nostro caso abbiamo considerato solo le variazioni positive. Business PlanSelezioniamo la tabella creata e creiamo un grafico con un istogramma.
Per rendere ancora più semplice la consultazione e navigazione del nostro lavoro, consiglio di creare dei pulsanti su ogni foglio di lavoro, ogni pulsante avrà un collegamento con i vari fogli di lavoro, vedi immagine a fianco .

Nel caso siate interessati al File di Excel utilizzato per l’esempio dell’articolo, vi basta richiederlo tramite il modulo Contatti

Spero che l’articolo vi sia utile nel realizzare un Business Plan con Excel, nel caso abbiate bisogno di consigli o un aiuto su Excel, problemi Hardware, Software non deve fare altro che contattarmi 

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Mago del Pc

Bruno Pramaggiore

 

 

 

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