LibreOffice

Libre OfficeOggi ho deciso di affrontare il discorso dei Software Open Source e in particolare modo comincerò parlandovi di LibreOffice . L’alternativa gratuita a Microsoft Office.
Il primo passo per provare LibreOffice è scaricare il file d’installazione, dal sito https://it.libreoffice.org/download. La suite è disponibile per Windows, Mac OS X (per processori Intel e per i vecchi PowerPC) e Linux, in quattro diverse release, a 32 e 64 bit in formato Rpm e Deb, adatto quindi alle distribuzioni derivate da Redhat e da Debian. Il pacchetto d’installazione occupa circa 200 Mbyte e può essere scaricato anche tramite il protocollo torrent, per ottenere una velocità di download probabilmente più elevata ed evitare di appesantire i server della Document Foundation. Oltre all’installer principale è opportuno scaricare anche l’help pack, che permette di utilizzare la guida in linea all’interno delle applicazioni della suite. Entrambi i file hanno estensione Msi e sfruttano il sistema di installazione Microsoft Installer. Dal punto di vista dell’utente non cambia nulla: basta fare doppio clic sul file scaricato per avviare la procedura guidata di setup. Per installare tutti i componenti della suite basta selezionare la modalità Tipica, mentre scegliendo l’opzione Personalizzata si possono selezionare i programmi, le lingue e i componenti desiderati. La modalità personalizzata consente anche di associare i tipi di file compatibili con i vari moduli della suite. Le ultime opzioni permettono di aggiungere un collegamento al desktop, attivare il supporto per l’accesso facilitato e richiedere il pre caricamento di LibreOffice all’avvio del sistema: salvo esigenze particolari si possono tranquillamente trascurare.

Basta fare clic su Installa per avviare la procedura, che potrebbe richiedere alcuni minuti. Al termine bisogna avviare l’installazione dell’help pack, che non prevede alcuna opzione da personalizzare. Alla fine chi non ha modificato le opzioni di default troverà sul desktop una nuova icona che avvia una sorta di centro di controllo di LibreOffice. Questa schermata iniziale permette di richiamare le varie applicazioni della suite in base al tipo di contenuto da realizzare (documento di testo, foglio di calcolo, disegno, formula e così via), e offre anche alcuni collegamenti rapidi per aprire i documenti recenti e richiamare l’elenco dei modelli preimpostati. Inoltre, lungo il suo margine inferiore si trova una fila di icone per l’accesso rapido alle estensioni e ai modelli disponibili sul sito Web di LibreOffice. Nel momento in cui scriviamo le estensioni sono oltre 180, anche se non tutte sono compatibili con le release più recenti della suite. Le indicazioni sulla compatibilità so- no comunque piuttosto conservative, e non è raro che un’estensione pensata per una versione precedente della suite funzioni comunque senza problemi. Più di 150 sono invece i template, o modelli, che semplificano e velocizzano enormemente la creazione di alcuni tipi di documento. Anche in questo caso, il sito di LibreOffice raccoglie modelli destinati a tutte le applicazioni della suite e a tutte le zone geografiche: i template realmente utili per l’utenza italiana sono molti meno. Scaricare e installare nuovi modelli ed estensioni è comunque molto semplice: i file scaricati dal sito hanno quasi sempre estensioni registrate da LibreOffice e basta quindi un doppio clic per aggiungerli alla suite.

Dopo aver completato l’installazione, non resta che addentrarsi tra le funzioni di della suite; che è composta da Writer (Alternativa di Word), Calc (Alternativa di Excel), Impress (Alternativa di PowerPoint), Base (Alternativa di Access), ecc…
Nei prossimi articoli dedicati all’Open Source parlerò delle principali funzioni di Writer , Calc, Impress e Base , senza dimenticare Math e Draw .

Bruno Pramaggiore

Conoscere vuol dire Sapere

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