Addio a Windows XP

Windows XPForse è arrivata l’ora di dire addio a Windows XP . Anche se dai dati statistici Windows XP detiene ancora  una quota di mercato di poco inferiore al 30%, Windows XP nonostante l’età è ancora vivo e vegeto. La sua longevità ha sicuramente superato ogni previsione; volendo considerare come “data di nascita” il giorno in cui è arrivato nei negozi, il 25 ottobre XP festeggerà il suo tredicesimo compleanno. Ben prima di quella data, però, sarà davvero il caso di dirgli addio. L’8 aprile Microsoft cesserà infatti ogni forma di supporto tecnico, quindi da quel giorno per XP non verranno più rilasciate patch, neppure quelle di sicurezza. A prima vista può sembrare un evento di scarsa importanza. In fondo chi usa XP ha ormai una configurazione stabile e difficilmente si precipita a installare l’ultimo programma uscito, con il rischio di far emergere incompatibilità. Il problema però è la sicurezza: dall’8 aprile XP rischia di diventare un bersaglio fin troppo facile per i creatori di malware. Ogni nuova patch di sicurezza che Microsoft rilascerà per le altre versioni di Windows porterà alla luce una vulnerabilità potenzialmente presente anche in XP, dove però non verrà mai risolta. Qual è la probabilità che una falla di Windows 7 o Windows 8 interessi anche XP? Potrà sorprendervi, ma la risposta è “molto elevata”. Per darvi un’idea, tra luglio 2012 e luglio 2013 Microsoft ha pubblicato 45 bollettini di sicurezza che riguardavano XP: 30 di essi interessavano anche Windows 7 e Windows 8. Insomma, per chi ancora usa XP è proprio arrivato il momento di passare a Windows 7 o a Windows 8, nonostante gli inevitabili disagi che una migrazione del genere comporta. Una soluzione interessante per ridurli al minimo è quella di trasformare la vecchia installazione di XP in una macchina virtuale: in questo modo sarà possibile continuare a utilizzare i programmi o le periferiche incompatibili con le versioni più recenti di Windows. Per un sistema operativo che si appresta ad andarsene, eccone un altro che spunta all’orizzonte: proprio ad aprile, nel corso della sua conferenza annuale Build dedicata agli sviluppatori, Microsoft dovrebbe svelare i primi dettagli sul successore di Windows 8.1, nome in codice Treshold, di cui per il momento si sa poco o nulla. In base alle scarsissime indiscrezioni trapelate, dovrebbe reintrodurre il menu Start (o qualcosa di molto simile) e permettere di far girare in finestra, sul Desktop, le applicazioni Modern. Probabilmente si chiamerà Windows 9 e il rilascio dovrebbe avvenire giusto un anno dopo.

Bruno Pramaggiore

Conoscere vuol dire Sapere

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