Google Launcher

Google NowCon Android KitKat 4.4 è Google Launcher ,l’applicazione che si occupa dell’interfaccia con il sistema operativo. È il launcher che gestisce le varie homescreen, i widget che inseriamo su di essi, le icone, le scorciatoie, e l’app drawer, ovvero quella parte che contiene l’elenco di tutte le applicazioni installate.

Con l’avvento di Android KitKat 4.4, le cose sono cambiate considerevolmente in tal senso, e se prima al centro dell’esperienza utente c’erano le app, ora c’è Google, la ricerca, e ancor più Google Now, l’assistente virtuale che ormai ci accompagna da diverso tempo a questa parte. Non a caso la nuova interfaccia di Android viene chiamata Google Experience Launcher, proprio perché l’esperienza Google è al suo centro.
In realtà si tratta infatti di un’estensione dell’applicazione Google Search, la ricerca, che ora si occupa anche di tutti quei compiti che prima venivano eseguiti da un’altra app, il launcher.
Fin dal primo avvio dello smartphone, al termine della configurazione iniziale, ci sarà chiesto se vogliamo usare Google Now: l’ovvia risposta è dire di sì, se vogliamo vivere tutta la nuova esperienza di Android KitKat 4.4, tanto più che potremo sempre disabilitarlo in seguito. Google Now, per chi non lo sapesse, è una sorta di assistente virtuale, il cui compito è fornirci le informazioni giuste al momento giusto: meteo, traffico, luoghi nelle vicinanze di un qualche interesse storico-culturale, o anche solo i locali vicini a noi. Non solo, Google Now è in grado di sincronizzarsi con le nostre ricerche web così, ad esempio, se abbiamo cercato un posto sul nostro PC, uscendo di casa e prendendo in mano lo smartphone troveremo le indicazioni per raggiungerlo già pronte ad attenderci. O ancora: Google Now è in grado di capire se abbiamo fatto acquisti su noti store online  (esempio amazon.it) e ci suggerisce il link per il tracciamento del pacco con il nostro ordine; e la stessa cosa vale ad esempio se abbiamo prenotato un albergo o un volo aereo per via telematica: Google Now ci darà l’indirizzo dell’hotel o ci ricorderà qual è il terminal da cui parte il nostro aereo. Questo almeno in teoria; in pratica il suo funzionamento è un po’ più altalenante di così: all’estero, in particolare in America, i servizi che offre sono ancora più di questi; da noi in Italia la frequenza e la quantità di schede con cui Google Now si presenta sono molto variabili, tanto che siamo convinti che molti di voi finora non l’avevano nemmeno usato. Con il Nexus 5, Google Now diventa quindi ancor più protagonista: sua è la schermata più a sinistra di tutte le altre nella home, tanto che, volenti o nolenti, ci sbatterete per forza contro il naso. Le pagine al suo fianco vengono invece create automaticamente a seconda degli oggetti (icone e widget) che vi inserirete: non c’è modo di dire al launcher che volete un certo numero di homescreen fisso, sarà lui a crearne una nuova se cercherete di inserire contenuto in una pagina già piena, e sarà sempre lui a cancellarne una in cui aveste rimosso ogni icona o widget.
A proposito di questi ultimi: finora i widget erano collocati nell’app drawer, con una loro scheda apposita; adesso, per inserirne uno nuovo, dovrete premere a lungo in un punto vuoto della home, e dopo poco comparirà una schermata in cui potrete cambiare lo sfondo, inserire un nuovo widget o regolare le impostazioni di Google Now (ve l’avevamo detto che c’è lui ora al centro di tutto). Premendo sui widget quindi, vi troverete di fronte ad una serie di pagine affini a quelle che prima stavano nell’app drawer, con in basso una fila di pallini che indicano la pagina in cui ci troviamo; peccato solo che manchi un modo rapido per passare tra le varie schermate che non sia far scorrere continuamente il nostro dito sullo schermo, cosa che avverrà molto facilmente se avete installato un gran numero di widget.
Abbiamo già accennato a come raggiungere l’opzione per il cambio di sfondo: sempre premendo a lungo in un punto vuoto su una qualsiasi homescreen (va anche bene se premete subito sopra alle icone in basso, se avete le dita abbastanza piccole per farlo senza premerle inavvertitamente); potremo selezionare un’immagine dalla galleria tramite la prima opzione, Scegli immagine, oppure accontentarci di una di quelle proposte, che potremo scorrere tramite e piccole anteprime in basso.
La voce relativa alle impostazioni ci consente invece di configurare Google Now e, volendo, di disabilitarlo: in questo modo non sarà più raggiungibile nella schermata più a sinistra, né trascinando verso l’alto il pulsante home, altra gesture predefinita tramite la quale normalmente è possibile richiamarlo.

In ogni pagina della home avremo la barra di ricerca Google persistente: premendo sul microfono avvieremo la ricerca vocale, mentre premendo sulla barra al suo fianco, quella testuale.
Se per qualche motivo il vostro Nexus 5 fosse impostato con la lingua inglese, potrete anche solo pronunciare il comando “Ok Google”, senza nemmeno toccare il telefono, e questo reagirà avviando appunto la ricerca vocale, alla quale potremo sempre porre domande (“quanto è alto il K2?”) oppure “ricordami di comprare il latte domani” per fissare un promemoria. Anche l’app drawer è cambiato, più semplice ora rispetto al passato: ciò che conterrà adesso è solo un elenco delle nostre applicazioni, nient’altro. Le icone risultano quindi piuttosto grandi, e senz’altro ben visibili, mentre in basso abbiamo la stessa barra puntinata vista per inserire i widget, che ci segnala in quale schermata ci troviamo.

Spero di aver reso l’idea di quanto ormai Google Now è presente nelle funzioni del nuovo sistema operativo Android KitKat 4.4.

Al prossimo articolo

Bruno Pramaggiore

Conoscere vuol dire Sapere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

2 commenti su “Google Launcher”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: