Tutto su Gmail 1 Parte

gmailOggi vorrei parlarvi di Gmail, anzi vorrei raccontarvi Tutto su Gmail . Da quando è nata agli attuali servizi che offre. Il servizio di posta elettronica offerto da Google è stato probabilmente il motore che ha portato questa tecnologia nell’era moderna: per la prima volta si parlava di caselle con capienze di oltre un gigabyte, talmente superiore alle esigenze di un utente comune da potersi considerare sostanzialmente illimitata. Gmail è un prodotto recente, se paragonato alla storia ultra quarantennale della posta elettronica.È stato lanciato ufficialmente il primo aprile 2004, con un comunicato che molti utenti e commentatori avevano inizialmente scambiato per un Pesce d’aprile, anche perché Google vanta una lunga tradizione a questo proposito. Alcuni dirigenti di Google hanno dovuto affrettarsi a chiarire che non si trattava di uno scherzo, perché alcune caratteristiche illustrate sembravano valicare i limiti del possibile, almeno per l’epoca. Gmail è stato introdotto in maniera molto graduale: in una prima fase è stato distribuito un numero limitato di inviti direttamente da Google, che ha poi permesso agli utenti già registrati di invitare altre persone. La fase beta è durata oltre cinque anni, anche ben oltre le convenzioni di Google, ed è diventata proverbiale. Un anno dopo il lancio la capienza delle caselle aveva superato i 2 Gbyte, e nel 2007 è stato integrato il servizio Docs & Spreadsheets, che permetteva di aprire direttamente nel browser i documenti di Word ed Excel allegati a un messaggio. Sempre nello stesso anno è stato implementato l’accesso alla posta via Imap, che ha aperto un ponte tra il servizio Web e i tradizionali client di posta elettronica.

Fin dai primi anni di vita, Gmail ha sollevato qualche perplessità per possibili violazioni della privacy dei suoi utenti, in particolare per le pubblicità contestuali: questi piccoli annunci vengono mostrati agli utenti sulla base delle informazioni contenute nei messaggi, spesso con un inquietante livello di precisione. Google si è sempre difeso sostenendo che i messaggi non sono effettivamente letti dai loro sistemi, ne tantomeno archiviati fuori dalla disponibilità dell’utente, ma che un algoritmo effettua analisi di tipo statistico sui testi per ricavare termini rilevanti, in base ai quali sono poi selezionate le pubblicità.

Lo spazio di memorizzazione offerto gratuitamente da Google è oggi pari a 15 Gbyte, condiviso tra tutti i servizi di Google; anche i file memorizzati su Google Drive e le immagini di Google+ contribuiscono al computo complessivo dello spazio occupato. Paradossalmente, proprio il servizio che ha iniziato la rincorsa allo spazio illimitato è l’unico tra quelli analizzati che pone un limite, seppur molto ampio, alla capienza delle caselle email. Chi si trovasse ad aver esaurito lo storage può comunque acquistare spazio aggiuntivo a prezzi molto concorrenziali: il taglio minimo è 100 Gbyte, con un costo di 4,99 dollari Usa al mese. L’interfaccia del servizio è improntata alla massima pulizia, con pochissimi elementi grafici e un numero limitato di controlli e funzioni visibili.

Gmail supporta da moltissimo tempo le etichette, che offrono un sistema di organizzazione e categorizzazione dei messaggi molto più flessibile rispetto alla tradizionale suddivisione in cartelle. Gmail in realtà non prevede un sistema di cartelle vero e proprio, ma permette di annidare le etichette per ottenere la stessa impostazione ad albero: la differenza fondamentale sta nel fatto che a ogni messaggio può essere applicata più di un’etichetta, e quindi si possono trovare le stesse informazioni in posizioni diverse. Per evidenziare i messaggi più significativi, nel 2010 è stata introdotta la funzione Posta prioritaria: un algoritmo cerca di riconoscere ed evidenziare automaticamente le missive più importanti, che vengono portate in cima all’elenco dei messaggi. Il sistema di riconoscimento può essere allenato, modificando a mano eventuali messaggi collocati nella categoria sbagliata, e migliora con il tempo.

GmailPer rendere ancor più organizzata la posta in arrivo, di recente è stata aggiunta un’altra novità: un’interfaccia a schede, che smista automaticamente i contenuti dell’Inbox. Questa funzione dev’essere attivata manualmente, facendo clic sul pulsante con l’icona che rappresenta un ingranaggio, in alto a destra, e selezionando la voce Configura posta in arrivo. Le schede di default sono cinque: Principale contiene la posta prioritaria, Social organizza gli aggiornamenti relativi ai social network, Promozioni raggruppa newsletter e altre informazioni commerciali, Aggiornamenti individua le missive relative alle utenze e alle comunicazioni con banche, assicurazioni e simili e Forum, infine, archivia i messaggi provenienti dalle comunità online. Anche questa funzione può essere allenata, spostando a mano i messaggi categorizzati erroneamente, e può essere personalizzata: si possono creare nuove schede, con categorie personali, e spostare automaticamente i messaggi con filtri dedicati a questo scopo. Chi otteneva risultati simili con le etichette potrebbe dover modificare qualche regola creata in passato, poiché le schede e le categorie funzionano soltanto con i messaggi presenti nella Posta in arrivo.

Gmail offre un’interfaccia molto semplice, con l’elenco dei messaggi che occupa tutto lo spazio della pagina. Per default non è disponibile un riquadro di anteprima: se si apre un messaggio, questo sostituisce l’elenco delle mail. Tramite le opzioni avanzate dei Google Labs si può aggiungere l’anteprima, ma la sua integrazione non è al livello di quella offerta da Yahoo! Mail e soprattutto da Outlook.com. Viceversa, è ottima l’organizzazione delle sequenze di messaggi in conversazioni che possono essere lette in ordine: l’implementazione di Gmail ha fatto scuola, e ancor oggi è una delle più efficaci e intuitive.

Prosegue nel prossimo articolo la seconda parte dedicata a Gmail .

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Mago del Pc

Bruno Pramaggiore

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